Vendrame svela la “ricetta” del successo al Belvedere
Il coneglianese-doc, ultimo vincitore italiano al Giro del Belvedere racconta l’affermazione del 2015: “Gambe e coraggio: per me era la corsa dei sogni, ho rischiato tanto per vincerla… Lunedì vedo bene Battistella”
Una sciacquata al viso e giù, a capofitto, incitato dal boato di un pubblico in visibilio: l’ultima affermazione italiana al Giro del Belvedere – l’appuntamento internazionale U23 in programma Lunedì 22 Aprile a Villa di Cordignano (Treviso) – è un concentrato di forza e coraggio. Il mix perfetto che permise all’atleta di casa, Andrea Vendrame, di conquistare nel 2015 la corsa che sognava sin da bambino.
Un successo voluto, cercato, concretizzatosi per l’atleta trevigiano tra le durissime rampe dell’ascesa al Montaner e l’insidiosa planata verso il traguardo. “Per vincere il Giro del Belvedere servono grandi gambe, ma soprattutto tanto coraggio. Ricordo ancora le parole di mio zio ‘Andrea, se devi attaccare nella discesa del Canalet, sciacquati il viso, altrimenti ti schianti’. L’ho fatto, sono riuscito a pennellare le curve e così ho vinto la corsa dei miei sogni. Dopotutto il Belvedere è una gara dal pronostico apertissimo: bisogna saper cogliere l’attimo e interpretare al meglio il finale”, spiega Vendrame.
Per Vendrame, quello del 2015 fu il più classico dei successi casalinghi, […]









